E’ sempre possibile l’installazione di grate (o inferriate) blindate alle finestre di un condominio, senza alcuna necessità di autorizzazione preventiva dell’Amministratore, né dell’Assemblea dei condomini. Regola che vale anche per persiane corazzate, cancelli estensibili e simili chiusure di sicurezza.

 

Ampia giurisprudenza (vedi a piè pagina), infatti, con numerose sentenze hanno definitivamente chiarito che prevale l’esigenza di sicurezza della persona sull’estetica dell’edificio; l’incremento vertiginoso dei furti in appartamento (uno ogni 2 minuti), conferma l’importanza di questa scelta.

Ovviamente, si consiglia di optare per un disegno ed una tonalità di colore che non sia in contrasto con la facciata, dove la verniciatura in tinta delle inferriate rende quasi invisibile e del tutto gradevole la presenza delle grate.

 

Quando non è possibile applicare le grate? E’ vietato applicare le grate blindate solo quando ciò sia espressamente vietato dal regolamento condominiale (salvo quanto riportato sotto), sottoscritto al momento dell’acquisto, o nel caso di edifici soggetti a restrizioni delle Belle Arti, sovrintendenza beni architettonici o storici ecc. In tutti gli altri casi è sempre ammessa l’installazione di grate o inferriate, senza preventiva autorizzazione.

 

Per la verità, anche nei casi di divieto scritto nel regolamento condominiale, La Cassazione, (8731/1998) ha determinato che: “i regolamenti condominiali possono contenere norme a tutela del decoro architettonico dello stabile, aventi la caratteristica di ridurre il potere della proprietà personale ed esclusiva del singolo. Ma in questo caso, se il mutamento che si vuole portare è di modesta rilevanza e, soprattutto, non cagiona pregiudizio economicamente determinabile e se la necessità dei condomini di tutelare la sicurezza dei propri beni e della propria persona risulta assolutamente fondata, il divieto contenuto nel regolamento condominiale non si dovrà applicare “.

 

Quale disegno scegliere? E’ possibile che ci siano dei disegni delle grate imposti dal condominio o, in alcuni casi, dalla Pubblica Amministrazione; in tutti gli altri casi (cioè quasi sempre) la scelta è libera. Si consiglia, ovviamente, di indirizzarsi verso soluzioni in armonio con il contesto ed il decoro della facciata.

Altri condomini hanno installato grate diverse? Non importa: a meno che ci siano specifici vincoli della Pubblica Amministrazione o del regolamento condominiale, siete liberi di scegliere l’estetica che vi aggrada, anche se diversa da quella scelta di altri.

 

CONDOMINIO: GIURISPRUDENZA.

 

Corte di Appello di Milano, sez. I, 14 aprile 1989:

“La collocazione delle inferriate alle finestre di un’unità immobiliare in un condominio è legittima in quanto si inserisca nella facciata dell’edificio senza cagionare mutamento delle linee architettoniche ed estetiche che provochi un pregiudizio economicamente valutabile o in quanto pur arrecando tale pregiudizio, si accompagni a un’utilità che compensi l’alterazione architettonica (Nella specie, alla installazione delle inferriate fa riscontro l’interesse dei condomini a tutelare la sicurezza dei propri beni e delle proprie persone)”.

 

Tribunale di Rimini, 25 Maggio 1995:

“È legittima, in mancanza di effettivo pregiudizio al decoro architettonico dell’edificio, la collocazione di inferriate alle finestre di un’unità immobiliare sita in un condominio, atteso che la funzione di difesa della proprietà individuale appare senz’altro meritevole di tutela”.

 

http://www.camera.it/leg17/465?area=16&tema=969&La+riforma+del+condominio